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Sempre più spesso nell’era moderna si sente il bisogno di prendersi cura di se stessi. È un mondo dove la società si è fatta più caotica, dove lo smog della città ci accompagna sin dal mattino appena usciti da casa fino all’ora del rientro, dove il grigiore dei palazzi sovrasta quel poco di verde che ancora tenta, inutilmente, di farsi spazio, dove tutto è ormai tecnologico e non c’è più il desiderio e la voglia di godersi le piccole cose che prima ci facevano sorridere.

È un’era fatta di abitudini. Si ci alza dal letto al mattino presto quando il sole non è ancora alto e il calore dei suoi raggi è debole e poco profondo, si fa una veloce colazione, si ci fionda in macchina a inveire contro i semafori rossi e un collega automobilista un po’ fuori dalle regole, si arriva in ufficio per lavorare le otto ore come da contratto, si risale in auto, si torna a casa, si cena e si ci rimette a letto, pronti per ricaricare le pile e ricominciare con un ciclo infinito.

Prima o poi lo stress si fa largo nella nostra mente e nel nostro fisico, lasciandoci a boccheggiare nella speranza di riottenere quell’ossigeno e quella pace che a volte solo la natura è in grado di offrirci. È così che la necessità di provare metodi alternativi si fa più forte, al punto tale da farci decidere di mettere da parte persino la medicina tradizionale per buttarci su rimedi alternativi fatti di prodotti naturali a base di erbe.

Una di queste branchie non tradizionali in campo medico è l’omeopatia che ha preso così tanto piede che si comincia ad avere la pretenziosità di porla accanto alla medicina moderna. In questo modo, però, si rischia di fare un po’ di confusione e perdere per strada i principi della scienza medica e secoli di studi e ricerche storiche.

Proprio quest’anno è stato pubblicato sul British Medical Journal un dibattito interessante in cui ci si chiedeva se i medici dovrebbero iniziare a consigliare ai propri pazienti delle sedute omeopatiche al fianco delle loro.

Questo botta e risposta è venuto fuori in risposta a uno studio datato marzo 2015 e messo in atto dalla National Health dell’istituzione governativa australiana la quale ha concluso che non vi era alcuna prova attendibile dell’efficacia dei rimedi omeopatici nel trattamento di una vasta gamma di condizioni cliniche.

Chi, invece, afferma che l’omeopatia funziona si basa sul fatto che se non ci sono malattie per cui questo metodo sia efficace, non significa che sia la medicina stessa a essere in difetto, ma che possa trovare la sua utilità in un altro tipo di contesto. Se queste parole abbiano fondamenta oppure no, non sta a noi deciderlo.

A dare man forte ai medici tradizionali arriva anche Edzard Ernst, professore tedesco esperto in medicina alternativa e complementare. Il medico studioso risulta fermamente convinto che la pratica bramata da altri suoi colleghi non possa trovare posto nella medicina moderna. Afferma, infatti, che gli assiomi dell’omeopatia non siano plausibili e i suoi effetti benefici non siano in grado di superarne i rischi; inoltre, i suoi costi sono piuttosto notevoli e non è adatta a tutti.

Ernst considera questa particolare branchia come un placebo e pensa possa portare un messaggio sbagliato nella mente delle persone in quanto sostituire terapia efficaci (vaccini) con alternative omeopatiche è molto pericoloso e dannoso per la salute nel lungo periodo, proprio perché non hanno alcuna valenza e non sono utili.

Omeopatia: Di Che Cosa Stiamo Parlando?

rimedi naturali omeopaticiPrima di valutare nel profondo gli studi scientifici che smentiscono in maniera categorica l’affermazione “l’omeopatia funziona”, è importante fermarci un momento e capire bene di che cosa stiamo parlando.

Questa non è altro che una forma alternativa della medicina che utilizza dosi molto piccole di sostanze nocive in grado di provocare determinati sintomi in una persona sana, atti a trattare quegli stessi identici segnali in un paziente malato.

Alcuni dei più vicini al settore omeopatico pensano che la “memoria” della sostanza originale (in genere prodotti chimici), se conservati come composto altamente diluito, possa spingere il corpo a mettersi in azione, stimolando così il sistema immunitario. Chi è contrario, invece, mette in chiaro che si tratta di un processo non solo inefficace ma anche pericoloso, soprattutto se utilizzato in sostituzione di farmaci approvati, testati e sicuri.

Chi dice il vero?

Ce lo rivela direttamente la comunità scientifica che ha realizzato un’analisi approfondita di 225 studi e circa 1.800 documenti tecnici. In quelle carte ricche di dati, informazioni ed esperimenti, vi sono le prove che confermano che l’omeopatia non funziona e non è un metodo utilizzabile nel trattamento di condizioni di salute, in particolar modo è stata smentita la sua efficacia contro malattie del calibro dell’indolenzimento muscolare, dell’artrite reumatoide e dei disturbi del sonno.

L’Omeopatia Funziona: 1.800 Studi lo Smentiscono

medicina tradizionaleDopo aver valutato più di 1.800 studi sull’omeopatia, il National Health e il Medical Research Council del continente australiano, sono 225 le ricerche ben condite di dati che sono state possibile analizzare. Questa revisione sistematica ha, appunto, rivelato che non sussiste alcuna prova in grado di dire che l’omeopatia funziona.

Lo studio australiano è forse il primo che ha deciso di applicarsi con attenzione e donare tutte le proprie risorse per verificare l’efficacia di un settore che sta prendendo sempre più il sopravvento. Questo si è basato su un’ampia revisione della letteratura medica che coinvolge anche circa 200 anni di trattamenti alternativi alla medicina classica.

È scontato dichiarare come i promotori del complotto non siano rimasti soddisfatti e felici della dimostrazione della scienza che, grazie alle molteplici ricerche messe in atto dagli studiosi, è riuscita a smontare, pezzo dopo pezzo, le teorie che affermavano le potenzialità benefiche di una scienza non del tutto ufficializzata.

Il consiglio è, quindi, quello di prestare particolarmente attenzione e non sostituire mai e poi mai il parere di un medico tradizionale con rimedi e trattamenti non ufficialmente approvati dalla branchia scientifica. Ricorda che la scienza esiste per migliorare le condizioni del genere umano e i farmaci tradizionali ci hanno permesso di giungere fino al nuovo millennio e di muovere i nostri passi ancora per molti anni a venire.