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La legge di Parkinson: che cos’è? A cosa serve? Tranquillo, tranquillo, grazie a questo articolo troverai risposta a tutte le tue domande sull’argomento.

Iniziamo con un po’ di storia: andiamo a scoprire che è l’inventore di questa curiosa legge e come è nata.

Cyril Northcote Parkinson (1909 – 1993), storico navale britannico, osservando l’attività della burocrazia governativa della sua epoca, aveva osservato che più gli apparati burocratici si espandono, più tendono a diventare inefficienti.

Parkinson quindi applicò questa osservazione a un’ampia varietà di altre circostanze, realizzando che quando le dimensioni di qualcosa aumentano, la sua efficienza diminuisce di conseguenza.

Scoprì inoltre come anche dei compiti molto semplici potessero acquistare complessità nel caso fosse prolungato il tempo a disposizione per il loro svolgimento. Quindi concluse che quando il tempo assegnato a un task diventa più breve, quel compito diventa più semplice e più facile da risolvere.

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La legge di Parkinson afferma che:

“Il lavoro si espande in modo da riempire il tempo a disposizione per il suo completamento.”

Il che significa che se hai a disposizione una settimana per portare a termine un determinato lavoro, quel compito richiederà una sola settimana per essere portato a termine. Ma se invece per lo stesso lavoro tu avessi a disposizione due mesi, impiegheresti due mesi per portarlo a termine.

La pressione di una scadenza imminente ti spinge a completare un compito nel tempo che ti è dato. Se non ci sono tempistiche che vincolano lo svolgimento di un certo lavoro, quel lavoro potrebbe richiedere un tempo indeterminatamente lungo per essere portato a termine.

Quindi, più tempo ti dai per finire un lavoro, più quel lavoro richiederà tempo per essere finito.

Più tempo ti viene dato, più importante ti apparirà il compito. Un compito che deve essere completato nel giro di un’ora, non è percepito importante, ma un compito che è previsto richiedere 2 mesi per essere finito, diventerà una mostruosità mentale.

Anche la complessità aumenta in relazione al tempo assegnato.

Maggiore è il tempo assegnato, migliore sarà la qualità percepita del compito svolto, come maggiore sarà anche la quantità di tempo che la tua mente riterrà essere necessaria per svolgerlo, rendendolo eccessivamente complesso e difficile.

Se lavori sempre sotto la pressione di tempistiche molto strette non hai scelta, devi fare il minimo indispensabile per ottenere il lavoro finito.

“Se aspettate fino all’ultimo minuto per fare qualcosa,
ci vorrà solo un minuto per farla.”

È possibile sfruttare la legge di Parkinson per portare benefici di produttività e aumentare l’efficienza complessiva nella vita quotidiana?

6 consigli su Come Fare Lavorare la Legge di Parkinson a Tuo Vantaggio

1. Crea urgenza

La creazione di un falso senso di urgenza consente di forzarti a combattere le distrazioni. Durante i periodi di lavoro, spingi te stesso al di fuori della tua zona di comfort e, una volta che avrai raggiunto il tuo obiettivo, concediti un piccolo premio.

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Potresti lavorare al tuo computer portatile, senza alimentatore, e impegnarti a finire tutto quello che devi fare quel giorno prima che la batteria si scarichi.

2. Pianifica la tua giornata in modo creativo

Aggiungi pressione al punto 1, programmando la tua giornata in modo da creare naturalmente una certa pressione temporale. Ad esempio, fai dei progetti per il pranzo con un amico e sforzati di completare un compito impegnativo sulla vostra lista di cose da fare.

Dai un limite temporale a compiti come rispondere alle email, ad esempio riducendolo a trenta minuti al giorno. Invece di agonizzante su ogni singola email man mano che arriva, stabilisci 30 minuti a fine giornata tutti dedicati alla risposta delle email ricevute durante il giorno. Scoprirai che i compiti più piccoli richiedono molto meno tempo in questo modo.

3. Imposta delle scadenze brevi per ogni compito legato al lavoro che devi fare

Non lasciare che siano i compiti di lavoro a prendere il controllo della tua giornata.

Programma dei momenti e tempistiche precise per affrontare determinati compiti, e se ti manca l’ispirazione per finirne uno, non rimanere a fissare il monitor sbuffando, ma passa subito a un altro punto della tua lista delle cose da fare.

Un consiglio che ti do per mettere in pratica questo punto è quello di usare la Tecnica del Pomodoro, utile anche per migliorare la tua gestione del tempo.

4. Tieni traccia delle tue attività giornaliere o lavorative

attività giornaliere

Misura quanto tempo ti è effettivamente necessario per gestire i tuoi impegni quotidiani, evita di sopravvalutare quanto tempo sarà necessario per completare un compito specifico.

Registra per iscritto questi dati e avrai chiara la situazione sulla tua capacità di gestire il tempo a disposizione.

5. Creati dei forti incentivi per finire presto i compiti

Bilancia la tua maggiore produttività con una maggiore disponibilità di tempo libero, così potrai fare anche quelle attività che ti appassionano e ti divertono per rilassarti e ricaricarti.

6. Smettila di lavorare fino a tardi

Sei abituato a lavorare fino a tardi tutti giorni o quasi? Sei solito portarti il lavoro a casa perché sei convinto che così mostrerai la tua “dedizione”, o semplicemente vuoi portare a termine più incarichi e lavorare oltre alle canoniche 8 ore è l’unico modo per farlo?

Sbagliato!

Pensaci bene, lavorare di più non significa necessariamente fare di più, ma di certo significa che se i stato sotto stress più a lungo del necessario.

Se non sei obbligato a farlo, imponiti di lavorare non oltre le canoniche 8 ore. Scoprirai di poter essere molto più produttivo del normale e ti ricorderai di avere una vita sociale al di fuori del lavoro.

Il pensiero divergente effettivamente funziona. Creare restrizioni artificiali sul lavoro portano ad avere più libertà.

Smettila di portarti a casa il lavoro. Questo è di sicuro il primo e miglior consiglio. Poi non lavorare dal letto o sul divano, per quanto possa sembrare comodo.

Quando si lascia l’ufficio, bar, o il co-working, semplicemente devi smettere di lavorare. Avrai abbastanza tempo domani per lavorare, lascia che la tua casa sia solo questo: casa.