Seleziona una pagina

È sempre più una cattiva abitudine quella di “conciliare” il sonno la sera leggendo un e-book, giocando a un video-games o chattando sui social media.

Seppure ti sembra un ottimo modo per far passare il tempo, devi sapere che gli smartphone e i computer bombardano di continuo i nostri occhi con della luce artificiale.

Ora, sai che il nostro organismo è soggetto ai ritmi dell’ambiente che ci circonda? Quindi, se tu inganni il cervello propinandogli luce costante, lui non sarà in grado di comprendere quando è il momento di staccare la spina e non preparerà il fisico alle ore di riposo.

Purtroppo, da quando è stata inventata la lampadina, i problemi relativi al sonno sono aumentati a dismisura. Questo perché in condizioni naturali, la luce ci tiene svegli e il buio segnala al corpo e alla mente che si può smettere di stare in allerta. Infatti, appena dopo il tramonto, se ci fai caso, tendiamo a sentire il peso della giornata appena finita.

Come fare allora per godere del meritato riposo? Dobbiamo tornare indietro nel tempo e abolire tutto il pregresso?

Non esageriamo adesso, non sempre la soluzione migliore è tornare all’Età della Pietra. Il problema, infatti, non è la società in cui viviamo, ma come noi stessi gestiamo il nostro tempo e le risorse che abbiamo a disposizione. Insomma, è proprio necessario collegarsi a internet alle dieci di sera? Devi proprio scrivere su Word? Sai che la carta e il caro vecchio blocco notes esistono ancora?

Se stai pensando che questi piccoli suggerimenti siano simili a quelli che ti dava la nonna, sarai piacevolmente sorpreso di leggere che, in questo caso, c’è il totale appoggio della comunità scientifica. Attraverso una serie di studi, i ricercatori sono riusciti a trovare ben tre consigli validi e provati che ti permettono di dormire bene la notte e svegliarti con il sorriso sulle labbra il mattino successivo.

Puoi, quindi, dire addio ai fatidici “dormo male” e “sono già stanco”, ma sarai pronto a dare il benvenuto a una nuova vita condita di piaceri, un fisico riposato e un umore più sollevato.

Dormo Male: Come Proteggersi dai Pericoli della Tecnologia

1. Spegnere il Computer Mezz’Ora Prima e Usare Applicazioni Apposite

tecnologia vs riposo notturnoSai, a volte non vi è alcun bisogno di utilizzare dei metodi particolari o acquistare oggetti che ti permettano di dormire meglio la notte. Spesso basta davvero molto poco, qualche accorgimento e il tuo riposo notturno potrebbe essere decisamente migliore, più di quanto te lo aspetti.

In che modo?

Dopo una certa ora non hai più bisogno di leggere notizie sullo schermo di un laptop, né tantomeno di goderti le avventure del tuo personaggio preferito su un troppo bianco e poco avvincente e-book. E spegni quello smartphone, devi sentire il tuo migliore amico proprio alle undici di sera?

Cerca di darti un orario e metti via tutto ciò che è elettronica e tecnologia almeno mezz’ora prima di metterti a letto. Per conciliare il sonno, puoi sollevare un poco il cuscino e sfogliare le pagine di un buon libro il quale ti accompagnerà con le sue fantastiche storie nel caldo abbraccio del sonno.

E se proprio non riesci a farne a meno, puoi tentare di ingannare la tua mente con F.lux, un programma informatico dalla licenza gratuita in grado di filtrare in maniera automatica le lunghezze d’onda blu dei display dei dispositivi in contemporanea al tramonto.

Ciò che rimane è una luce rossastra che rappresenta un fuoco scoppiettante che ricorda il nostro antico passato, dove al calare del sole non vi era nient’altro che permettesse di vedere tutto attorno.

Il programma è disponibile sia per computer Apple che per Windows e puoi trovarlo anche come app negli store iOS e Android.

2. Meditare Per Eliminare lo Stress e Conciliare il Sonno

Come è facilmente intuibile, uno degli effetti più tangibili della troppa esposizione alla luce elettronica è lo stress. Questo perché risulti costantemente connesso e in modalità lavoro anche se sei a casa e, magari, stai soltanto controllando gli aggiornamenti dei social network. In questo modo è molto raro che ti rilassi completamente.

La soluzione? Meditare.

Lo dice anche uno studio di recente pubblicazione che afferma come gli adulti praticanti la meditazione consapevole subiscono un netto miglioramento del sonno al contrario di chi tende ad andare a tentativi. La ricerca è online dall’aprile 2015 ed è ospitata sul JAMA Internal Medicine.

Se non sai di che cosa si tratta, ti basti sapere che la meditazione consapevole non è altro che una pratica di introspezione che ti porta verso uno stato di rilassamento totale grazie alla metodologia della respirazione controllata. Questo, di conseguenza, sopisce la tensione muscolare e rallenta le folli corse dei neuroni atte a incanalare violenti flussi continui di informazioni.

3. Dormo Male? E Se Provassi a Lavorare Vicino a una Finestra?

dormire bene lavorando meglioLo sperimento sulla mia pelle ogni mattina in ufficio. La mia scrivania è situata proprio di fronte alla finestra che dà verso un viale alberato. Al di sopra, sono ben visibili le dolci curve delle colline che, maestose e imponenti, fanno da guardia alla città.

Anche ad Harvard la pensano allo stesso identico modo. Alcuni studiosi della notissima Università di Cambridge indicano che le persone lavoranti in ambienti esposti a una certa angolazione di luce solare hanno poi migliorato la loro qualità del sonno. Non solo, sono riusciti a dormire di più e a seguire una determinata abitudine che li ha portati a uno stile di vita sano.

Il risultato delle ricerche associate a queste affermazioni suggeriscono, quindi, che più si assimila la luce del giorno e più si riposa meglio durante la notte.

Ma perché succede questo?

La risposta viene fornita direttamente dai nostri orologi biologici. La luce del sole sopprime la produzione di melatonina, un ormone con la funzione di darti la sensazione del sonno. Ecco il perché del desiderio di stare alla luce durante il giorno e non la notte, perché il nostro orologio interno è regolato con quello del ciclo terrestre.

Gli scienziati, infine, raccomandano di uscire a fare una passeggiata nelle prime ore del mattino per assimilare i primi raggi del sole appena svegli e godersi, poi, un migliore riposo durante le ore notturne. Così facendo, non potrete mai più dire: “dormo male!