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Multitasking: Perché la Scienza Te lo Sconsiglia

Il Multitasking, ovvero svolgere diverse mansioni contemporaneamente, è un’attività molto diffusa.

Pensa ad una scena molto comune come il fatto di guidare l’auto mentre si parla al telefono.

Si potrebbe pensare che cercare di compiere due o più attività nello stesso momento ci renda più produttivi, ma molti studi dimostrano che un tale impegno mentale può costarci caro.

Il Multitasking non solo ti rallenta aumentando la possibilità che tu compia degli errori, ma cambia temporaneamente il modo in cui funziona il tuo cervello.

Studiando il cervello delle persone che tentano azioni in multitasking, gli scienziati sperano di scoprire nuove informazioni sulle limitazioni del cervello e le implicazioni per i nostri stili di vita pieni di impegni.

 4 Verità Scientifiche che ti Sconsigliano di Praticare il Multitasking

1. Più di un Compito alla Volta Divide a Metà il Cervello

Ogni volta che presti attenzione a qualcosa, si attiva la zona della parte anteriore del cervello chiamata corteccia prefrontale.

Questa zona, che si estende ai lati destro e sinistro del cervello, è parte del sistema motivazionale del cervello. Essa aiuta a focalizzare la nostra attenzione su un obiettivo e coordina la comunicazione con gli altri sistemi cerebrali per svolgere quel determinato compito.

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Mentre i lati destro e sinistro della corteccia prefrontale lavorano insieme quando sono concentrati su una singola attività, lavorano in modo indipendente quando le persone tentano di eseguire due compiti contemporaneamente.

I neuroscienziati Etienne Koechlin and Sylvain Charron dell’Institut National de la Santé et de la Recherche Médicale (INSERM) di Parigi hanno scoperto questo fenomeno durante un esperimento nel quale ai partecipanti, 16 uomini e 16 donne di età compresa tra i 19 e i 32 anni, veniva richiesto di completare due compiti nello stesso momento, mentre l’attività del loro cervello era analizzata mediante risonanza magnetica funzionale.

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Quando gli scienziati hanno comunicato al gruppo sperimentale che avrebbero ricevuto una ricompensa per completare con precisione uno dei due compiti, hanno scoperto che l’attività delle cellule nervose aumentava in un solo lato della corteccia prefrontale.

Per trovare conferma alla loro ipotesi, ad un certo punto hanno comunicato ai partecipanti che avrebbero elargito una ricompensa ancora più alta per il completamento dell’altro compito, quindi quello tra i due che non era sto scelto in precedenza, e a questo punto è diventato più attivo il lato opposto della corteccia prefrontale.

I risultati dell’esperimento condotto dagli scienziati dell’INSERM suggeriscono quindi che, quando ci sono due obiettivi concorrenti, il cervello si divide a metà.

Quando in seguito gli scienziati hanno chiesto ai partecipanti allo studio di tentare con un terzo compito, hanno scoperto che questi regolarmente dimenticavano uno dei tre compiti che erano stati chiamati a svolgere. I partecipanti hanno anche fatto tre volte il numero di errori rispetto a quando i compiti svolti in multitasking erano solo due.

Lo studio della Koechlin dimostra che, mentre noi possiamo facilmente gestire due attività, “potremmo essere in grande difficoltà nel caso provassimo a destreggiarci tra più di due compiti, semplicemente perché abbiamo solo due lobi frontali“.

2. Il Multitasking Abbassa il Quoziente Intellettivo

Le recenti ricerche scientifiche mostrano anche che, oltre a rallentare l’esecuzione dei compiti, il multitasking abbassa il QI. Uno studio condotto presso l’Università di Londra ha scoperto che i partecipanti che erano stati sottoposti a compiti cognitivi in multitasking, hanno sperimentato cali del loro QI simili a quelli di chi ha appena fumato marijuana o è rimasto sveglio tutta la notte.

La perdita di 15 punti di QI per chi si sottopone a multitasking, lo avvicina alla scala media dello sviluppo intellettivo di un bambino di 8 anni.

Quindi la prossima volta che starai scrivendo una e-mail al tuo capo nel corso di una riunione, mentre ascolti un collega parlare, dai un’occhiata alle slide della presentazione e contemporaneamente controlli il cellulare, ricorda che la tua capacità cognitiva può diminuire al punto che potresti anche lasciare che sia un bambino di 8 anni a scrivere quella e-mail per te.

3. Il Multitasking Danneggia il Cervello

Per lungo tempo si è creduto che il deterioramento cognitivo causato dal multitasking fosse temporaneo, ma una nuova ricerca condotta dall’Università del Sussex, nel Regno Unito, suggerisce il contrario.

Questa ricerca ha messo a confronto la quantità di tempo che le persone trascorrono a utilizzare più dispositivi (come ad esempio scrivere SMS mentre si guarda la TV) alla risonanza magnetica del loro cervello.

Gli scienziati hanno scoperto che gli individui che trascorrono molto tempo in attività di multitasking hanno meno densità cerebrale nella corteccia cingolata anteriore, una regione responsabile dell’empatia e del controllo cognitivo ed emotivo.

Mentre non esistono ancora dati certi, quindi sono necessarie ulteriori ricerche per determinare se il multitasking danneggi fisicamente il cervello, è chiaro invece che il multitasking abbia effetti negativi.

Il neuroscienziato Kep Kee Loh, principale autore dello studio condotto all’Università del Sussex, ha spiegato ulteriori implicazioni del multitasking: “Ritengo che sia importante creare una consapevolezza sul fatto che il modo in cui utilizziamo e interagiamo con i diversi dispositivi elettronici potrebbe cambiare il nostro modo di pensare, e questi cambiamenti potrebbero essere in corso a livello strutturale nel nostro cervello”.

4. Il Multitasking Può Abbassare il Livello della Tua Intelligenza Emotiva

Se sei abituato al multitasking, questo non è un “vizio” che vorrai concederti dopo aver compreso i suoi effetti negativi, come il rallentamento operativo e la diminuzione della qualità del tuo lavoro.

Anche se non è ancora stato dimostrato causare danni al cervello, il multitasking alimenterà le difficoltà nel mantenere la concentrazione, la tua organizzazione e l’attenzione ai dettagli.

Praticare il multitasking durante le riunioni o altri contesti sociali, indica poca consapevolezza di sé e sociale, due abilità di intelligenza emotiva (EQ) che sono fondamentali per il successo lavorativo.

TalentSmart ha condotto dei test su oltre un milione di persone e ha scoperto che il 90% dei top performer hanno alti livelli di EQ. Se il multitasking danneggia effettivamente la corteccia cingolata anteriore (una regione del cervello fondamentale per l’EQ) come suggerisce la ricerca attuale, si abbasserà anche il tuo livello di intelligenza emotiva.

Così ogni volta che praticherai il multitasking, non sono solo danneggerai il tuo rendimento momentaneo, ma potresti molto probabilmente danneggiare quelle aree del tuo cervello che sono fondamentali per il tuo successo sul lavoro.